domenica 3 ottobre 2010

4 ottobre SAN FRANCESCO D'ASSISI

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San Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro Bernardone (Assisi, 1181 o 1182 – Assisi, 4 ottobre 1226), è stato un religioso italiano. Fondatore dell'ordine mendicante che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Il 4 ottobre ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica (festa in Italia; solennità per la Famiglia francescana). È stato proclamato patrono d'Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII, che lo definì: "Il più italiano dei Santi, il più Santo degli Italiani".
Conosciuto anche come "il poverello d'Assisi", la sua tomba è meta di pellegrinaggio per decine di migliaia di devoti ogni anno. La città di Assisi, a motivo del suo illustre cittadino, è stata assunta a simbolo di pace, soprattutto dopo aver ospitato i due grandi incontri tra gli esponenti delle maggiori religioni del mondo, promossi da Giovanni Paolo II nel 1986 e nel 2002.

sabato 2 ottobre 2010

la filastrocca che i miei alunni hanno dedicato ai loro nonni

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Filastrocca per i nonni

Dei nostri nonni vi vogliamo parlare

in modo che voi li possiate apprezzare;

sono gentili, molto affettuosi,

in ogni occasione sono generosi.

I nonni ci sanno sempre ascoltare

e fanno di tutto per accontentare;

forse ci viziano, è la verità,

ma lo fanno solo per troppa bontà.

Anche quando facciamo i capricci

spesso ci tolgono dagli impicci;

dobbiamo dire che all’occorrenza

mostrano tutta la loro pazienza;

a volte son stanchi o han mal di testa

ma quando ci vedono è sempre una festa.

I nonni ci danno tutto l’amore

usano sempre le parole del cuore;

sembra così, ma non son tutti uguali,

i nostri nonni sono proprio speciali.

tantissimi auguri a tutti i nonni

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2 ottobre: festa dei nonni

mercoledì 15 settembre 2010

mercoledì 8 settembre 2010

sabato 4 settembre 2010

una poesia......per ricominciare

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LA SCUOLA
Eccoti a settembre, la scuola ricomincia;
in paese, in campagna, in città e in provincia,
vedrai qualcuno contento, qualcuno confuso:
niente paura, tu segui attentamente
le istruzioni per l’uso.
Guarda l’edificio con decisione
poi, a passi svelti, varca il portone,
fermati nell’atrio, dai un’occhiata intorno;
se c’è un adulto che conosci digli: Buongiorno!
Se trovi delle amiche, se scorgi degli amici
puoi lasciarti andare a sorrisi felici,
puoi parlare di vacanze, di gite al mare e ai monti;
di certo il primo giorno non ti faran fare i conti!
Quando senti squillare la campanella
cerca la tua classe, chiedi alla bidella;
siediti ad un banco, vicino a chi ti piace,
chiacchiera, ma poco: è meglio se si tace.
Il primo giorno è bello, è forte l’emozione
di ritrovare tutti, di passare quel portone,
ma dopo il primo giorno ne seguono duecento,
si parte col lavoro, è inutile il lamento!
Si consiglia vivamente di fare attenzione
a quello che si dice durante la lezione.
Impegnarsi sempre è fondamentale:
non ha senso stare a scuola e lavorare male.
La scuola, se ci si pensa,
è una grande istituzione:
lavorare coi bambini,
fa crescere le persone!